CANELÉS DE BORDEAUX

| venerdì 030513 |
canéle di Bordeaux | canéles de Bordeaux

Questo venerdì vi propongo un classicone bordolese: dei dolcetti sconosciuti ai molti fuori confine, ma che a mio parere avrebbero tutto il diritto di spopolare quanto i loro parenti macarons.

Iniziamo dal nome. Quello corretto è canelé, e deriva dal nome “canaule”, un pane all’uovo molto popolare a Bordeaux fino al XIX secolo, ma nel resto della Francia, chissà perché, è conosciuto come cannelé e questa N in più pare dia molto fastidio agli orgogliosi bordolesi.

Al profumo di rhum e vaniglia, sono morbidi all’interno e croccanti e caramellati all’esterno. A seconda dello stampo usato possono essere di varie dimensioni: da mangiare in un sol boccone insieme al caffè, di taglia media o un po’ più grandi. Ad ogni modo il gusto non cambia e sono sempre buonissimi!

parola allo chef

Puoi preparare l’impasto di questi dolcetti con anticipo e conservarlo in frigorifero per due o tre giorni. Vanno mangiati il giorno stesso in cui li prepari, ma tanto non dureranno a lungo…  Ladurée – Dolce, Luxury Books Ed

canelés

Per ingredienti e ricetta faccio riferimento a un cult della pasticceria francese Ladurée, e a un libro che si può facilmente trovare anche in Italia, visto il successo che questi negozi stanno avendo nelle città come Milano e Roma: Ladurée – Dolce, Luxury Books Ed. Se volete potete anche acquistarlo online su questo link.

(Ladurée è parigina … quindi non stupitevi di trovare scritto cannelés invece di canelés … ah, poveri bordolesi!)

copertina libro 

Ingredienti per 20 pezzi

1 baccello di vaniglia
1/2 l di latte intero
50 g di burro
+40 g per gli stampini
2 uova
2 tuorli
240 g di zucchero a velo
1 cucchiaino e mzzo di rum
110 g di farina
+20 g per gli stampini

Procedimento – tempo di preparazione: 90 minuti

Prepara l’impasto per i cannelés con un giorno d’anticipo.

Con un coltello, taglia a metà, nel senso della lunghezza, il baccello di vaniglia e raschia l’interno per estrarne i semi.

Versa il latte in una casseruola, aggiungi il baccello di vaniglia ed i semi e porta ad ebollizione. Togli dal fuoco e lascialo coperto in infusione per 1 ora. Elimina il baccello, filtra e fai raffreddare.

Fai sciogliere il burro e lascialo raffreddare. Con una frusta, mescola in un recipiente le uova intere, i tuorli e lo zucchero a velo setacciato.

Continuando a sbattere con la frusta, aggiungi in successione e in quest’ordine il rum, il burro fuso, la farina setacciata e il latte vanigliato.

Conserva questo composto per almeno 12 ore in frigorifero.

Imburra 20 stampini da cannelés di 5,5 cm di diametro con il burro ammorbidito e mettili in frigorifero per 15 minuti affinché il burro si rapprenda.

Infarinali leggermente ed elimina l’eccesso di farina rovesciandoli e picchiettandoli un poco; tienili al freddo se non li riempi subito. Devono essere rempiti solo quando vengono infornati, nel forno già caldo.

Preriscalda il forno a 180°C. Riempi gli stampini ben freddi con l’impasto per cannelés sino a mezzo centimetro dal bordo e fai cuocere per 1 ora.

Può succedere che i cannelés si gonfino durante la cottura: sarà allora sufficiente bucarli al centro con la punta di un coltello.

Sformali subito su una griglia e lasciali raffreddare.
Consuma i cannelés a temperatura ambiente.

caneles

Lo confesso … io non ho ancora avuto tempo di provare questa ricetta, ma qui a Bordeaux sono praticamente una canelé-dipendente. Il top per l’acquisto di questi dolcetti?! Sicuramente il marchio storico della città, Baillardran. Buonissimi! Ma di certo non economici. Li potete trovare in tutte le boulangerie oppure, i miei preferiti, al mercato, low cost e con il sapore di casa!

baillardran

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11 risposte a “CANELÉS DE BORDEAUX

  1. Grande post ! Solo i membri della confraternita del canelé di Bordeaux hanno il diritto di usare la parola canelé, tutti gli altri scrivono cannelé per raggirare la legge. Dai, dovresti provare la ricetta ! Saranno migliori di quelli comprati da Baillardran, che costano, inoltre, un occhio dalla testa !

    Alex

    • ahhh, ma ecco perché! grazie mille!!! finalmente riesco a dare una giustificazione a questa N in più! 🙂 la ricetta la proverò … lo giuro! non appena mi stabilizzo a Bordeaux comincio a sfornare canelés !

  2. Anche qui a sud della Francia si trovano spesso nei negozi, ma confesso che ancora non li ho assaggiati. Contrariamente alla maggior parte delle persone, non amo molto la pasticceria francese (mangiarla, però invece adoro guardarla e fotografarla perché è bellissima). Per me è troppo dolce, a volte un po’ “écœurant” come dicono qui. ,-)

    E questi dolcetti, visti gli ingredienti, non sembrano fare eccezione, ma alla fine penso prevarrà la curiosità e mi concederò un assaggio. 😉

  3. Pingback: DICEMBRE A BORDEAUX: IDEE E SUGGERIMENTI | chez moi à bordeaux·

  4. Io li ho fatti mesi fa… Non male come primo esperimento… Ho usato gli stampi in silicone ma ho messo la cera d’api come nella ricetta originale! Se mai venissi a bordeaux mi compro quelli in rame!
    Fammi sapere come funziona la ricetta del venerdí… Se non c’é obbligo di postare ogni venerdí (con il mio lavoro a turni non mi é facil essere costante) mi interessa eccome… Grazie per la visita al mio blog che mi ha dato l’oppotunitá di conoscere il tuo!
    Terry

  5. Pingback: Canelé di Bordeaux - Un pezzo della mia Maremma - …ma sono tante le cose meravigliose di questa terra e in particolare vi racconterò della cucina…·

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